"Il non poter essere soddisfatto da alcuna cosa terrena, né, per dir così, della terra intera; considerare l'ampiezza inestimabile dello spazio, il numero e la mole meravigliosa dei mondi, e trovare che tutto è poco e piccino alla capacità dell'animo proprio; immaginarsi il numero dei mondi infinito, e l'universo infinito, e sentire che l'animo e il desiderio nostro sarebbe ancora più grande che sì fatto universo; e sempre accusare le cose d'insufficienza e di nullità, e patire mancamento e vòto, e però noia, pare a me il maggior segno di grandezza e di nobiltà, che si vegga nella natura umana". G. Leopardi
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sabato 26 gennaio 2008

Gennaio: Non ne ho la più squallida idea

Gennaio mese intenso, e infatti non ho ancora avuto il tempo di pensare a un libro da consigliare... E il fatto di non aver la più squallida idea di cosa proporre, paradossalmente mi fa accendere una lampadina...
Dunque andrei sul sicuro con un libro dei pochissimi che veramente mi hanno fatto ridere dall'inizio alla fine: Non ne ho la più squallida idea di Stefano BARTEZZAGHI, linguista e collaboratore non mi ricordo più se del Corriere o di Repubblica. Lui le chiama "frasi matte", e in questo libro raccoglie tutti i lapsus e gli strafalcioni linguistici in cui lui stesso e i suoi lettori si sono imbattuti, dividendoli in sezioni e corredandoli di un titolo che li completa. Buona lettura.

Flambé.
Vorrei mangiare qualcosa di combustibile.
Giardini pensili.
Erba volant!
Il principio della fine.
Prima di tutto, vorrei fare una postilla.
Forse che sì, forse che henné.
Come tutti sanno, D'Annunzio è stato uno dei più grandi estetisti.
La leva del '60.
Vendesi boa coscritto.

giovedì 27 dicembre 2007

Pubblicità Regresso

È proprio vero che la pubblicità cerca in tutti i modi di creare dei bisogni che non abbiamo e di farceli passare per imprescindibili...
Spot numero uno: ti fa una testa tanta sul risparmio energetico che si potrebbe attuare non lasciando la televisione in stand-by, ma cavolo, ti tocca alzarti dal divano per accendere e spegnere! Che fatica sovrumana, direi la tredicesima di Ercole. E allora puoi spendere 39 euro e spiccioli per avere una spina particolare che attivi e disattivi con un telecomando, così non devi alzarti dal divano. Come se uno che ha finito di guardare la tv ha ancora intenzione di starci, sul divano!
Spot numero due: ti piace guardare la televisione al buio? E come fai se ad un certo punto non trovi più il telecomando? Forse fai la quattordicesima fatica di accendere la luce?? NOOO: sborsi qualche dindino e compri un telecomando luminoso!
Certo, mi immagino già che un telecomando simile consumi più energia di un telecomando normale, così puoi compensare il risparmio energetico dello stand-by con i soldi e l'inquinamento delle batterie in più che dovrai usare!
Logica impeccabile quella del consumo, no?

domenica 25 novembre 2007

Decalogo

Dal libro Nutella Nutellae. Liber magno

ECCE VERAS TAVOLAS LEGGIORUM NUTELLAE

I. NON AVRAI ALTERAM NUTELLAM ALL'INFUORIBUS MIHI
Hoc comandamentum significat quae nos cum ereticis blasfemibusque di Ciaocrem manco ci parlamus.
II. NON NOMINARE NOMEN NUTELLAM INVANO
Specialmente si in adiacentiae tibi c'est amicus a dieta, qui postea colto fuisse ab scompensibus.
III. AMA NUTELLAM TUAM COME TE STESSUM
Hoc comandamentum non est exortatione ad Nutellam amandi in modo superiore, noo, sed inferiore: infactum multi inter nos amant Nutellam più se stessorum. Esagerati sunt.
IV. HONORA PANEM ET NUTELLAM
V. RIMEMBRATI SANCTIFICANDI FIESTAS... DUPLORÌ, KINDER ET GIÀ QUAE CI SIAMUS BRIOSS ATQUE QUINQUE CEREALIIS
VI. DACCI HODIE PANEM ET NUTELLAM QUOTIDIANO
VII. NON DESIDERARE NUTELLAM D'ALTERAE MARCAE
VIII. NON BESTEMMIARE
Ad exemplum "Porcus Ferrerus!" aut "Mannaggia nocciolarum!".
IX. NON FORN-ICARE
Hoc stranum verbum, 'fornicare', directum est pro mammibus et significat: "Mammae! Non nascondetis barattolos Nutellae in fornibus. Quae postea semper qualcunum distractus appicciat fornum et succedunt certos casinos miseriarum quae manco ce l'immaginamus".
X. NON COMMETTERE PECCATOS GOLAE, IN PARTICULARE NUTELLISTICAE SBAFATIONES
Hoc ultimum comandamentum unicum est qui, si non observatus, non necessita confessionis, propterea quod punhitio est automatica, gravibus cum sconvolgimentibus adiposis, cutaneis atque intestinalis.

Hoc decalogus totus semper observando est propterea quod in fine mundi, quando cioè, magna cum disgratia, alberi nocciolarum et piantes cacaorum extinti fuerint, in Apocalipse insommam, ci sarà iudicium universalem. I captivi spediti fuerint ad Infernum, ubi Satana Dietologus li nutrirà cum yogurtibus, tavolaettis cruscarum, grissini integralis "Slim fastque" et, alla domenica, ut si festeggeat, una bustina Pavesinorum. I boni, contra, in Paradiso spediti fuerint, ubi, accolti ab Ambasciatore Rocher, in tripudio cherubinium et Pane degli Angeli, magnare potranno hoc mundum hoc altrumque, in una parola 'na cifram, et realizzerannunt sognum totum homines mortalorum: sbafare Nutellam per aeternitate sine ingrassarem, sine brufolos, in saecula saeculorum. Amen.