sabato 26 gennaio 2008
Gennaio: Non ne ho la più squallida idea
mercoledì 16 gennaio 2008
Pizza e mandolino
martedì 15 gennaio 2008
"Vado d'accordo con tutti quelli che la pensano come me"
lunedì 7 gennaio 2008
Duemilaotto
giovedì 27 dicembre 2007
Pubblicità Regresso
lunedì 24 dicembre 2007
Buon Natale
venerdì 14 dicembre 2007
Dicembre: Il giardino dei Finzi-Contini
venerdì 30 novembre 2007
Benigni tre ore ininterrotte
MILANO - Prodi e Berlusconi, Bindi e Bondi, Veltroni e Storace, Mastella e Casini, i Savoia. E con loro molti altri. Alla fine c'erano quasi tutti nel teatrino della politica dello show di Roberto Benigni su Raiuno. Un fiume in piena tra calambour, satira politica e frequenti richiami a battute su temi sessuali e "parolacce" volutamente inserite qua e là. Tema, quest'ultimo richiamato dal quinto Canto dell'Inferno che, nella seconda parte della serata, Benigni ha commentato.
Ma è un'ora circa, a ritmo serrato, Benigni prende di mira con lo scherzo e l'allusione il mondo poltico, tuffandosi nell'attualità. Il primo affondo è per i Savoia: "Mandate sms da 1 euro per una famiglia piemontese indigente, vissuta all'estero perché senza permesso di soggiorno. Si chiamano Savoia, hanno nomi altisonanti ma sono poveri: sono in 4 ma con 3 ville, hanno due yacht ma non possono comprare i due modelli nuovi usciti. Hanno chiesto 260 milioni per le spese, non vogliono di più. Il bello è che ora vuole i rimborsi anche il Granduca di Toscana, ma in fiorini d'oro e pure i Borboni vogliono soldi". Ma poi, come ci si poteva aspettare si arriva subito a Berlusconi: "Questione di democrazia: per cinque anni me la sono presa con il governo, ora tocca un po' all'opposizione". Ecco dunque Berlusconi che "c'ha avuto cinque mogli, di cui due sue" e che farebbe meglio a fondare "il partito del popolo dell'armadio", per quante volte ci si è nascosto dentro. Prodi che ha vinto le elezioni "con uno scarto di 25 mila voti, 25 mila coglioni, tutti omosessuali". E che "prima andava a messa una volta a settimana ma ora ha fatto mettere una cappella a Palazzo Chigi per pregare per la buona salute dei senatori a vita". Tremaglia che "in An non lo salutano più da quando gli italiani all'estero hanno votato a sinistra".Benigni riprende i fili dei fatti degli ultimi anni e delle ultime settimane. Non potevano mancare battute su Mastella ("Mastella diceva sempre: o faccio il ministro o niente, ho faccio il ministro o niente. Ve lo ricordate, vero? Bene, è riuscito a fare tutte e due le cose...") e D'Alema: "L'hanno candidato alla presidenza della Camera e ha detto che per il bene delle istituzioni faceva un passo indietro. Poi alla presidenza della Repubblica e per il bene delle istituzioni ha fatto un passo indietro. L'avevo invitato qui, poi gli ho detto che avevo dato il suo posto a Veltroni e mi ha detto che per il bene della diretta faceva un passo indietro...". E ancora Francesco Storace: ("è un grande filologo, ha ripristinato il vero saluto romano: 'mortacci tua, te ceco l'occhi") e Buttiglione ("Il sesso governa il mondo. Uno per parlarne dovrebbe possederlo. Buttiglione è un grande filosofo, ma ha l'aria di uno che non ha neanche il pisello. Per carità, può darsi ne abbia due. Rocco e i suoi piselli").
domenica 25 novembre 2007
Decalogo
ECCE VERAS TAVOLAS LEGGIORUM NUTELLAE
I. NON AVRAI ALTERAM NUTELLAM ALL'INFUORIBUS MIHI
Hoc comandamentum significat quae nos cum ereticis blasfemibusque di Ciaocrem manco ci parlamus.
II. NON NOMINARE NOMEN NUTELLAM INVANO
Specialmente si in adiacentiae tibi c'est amicus a dieta, qui postea colto fuisse ab scompensibus.
III. AMA NUTELLAM TUAM COME TE STESSUM
Hoc comandamentum non est exortatione ad Nutellam amandi in modo superiore, noo, sed inferiore: infactum multi inter nos amant Nutellam più se stessorum. Esagerati sunt.
IV. HONORA PANEM ET NUTELLAM
V. RIMEMBRATI SANCTIFICANDI FIESTAS... DUPLORÌ, KINDER ET GIÀ QUAE CI SIAMUS BRIOSS ATQUE QUINQUE CEREALIIS
VI. DACCI HODIE PANEM ET NUTELLAM QUOTIDIANO
VII. NON DESIDERARE NUTELLAM D'ALTERAE MARCAE
VIII. NON BESTEMMIARE
Ad exemplum "Porcus Ferrerus!" aut "Mannaggia nocciolarum!".
IX. NON FORN-ICARE
Hoc stranum verbum, 'fornicare', directum est pro mammibus et significat: "Mammae! Non nascondetis barattolos Nutellae in fornibus. Quae postea semper qualcunum distractus appicciat fornum et succedunt certos casinos miseriarum quae manco ce l'immaginamus".
X. NON COMMETTERE PECCATOS GOLAE, IN PARTICULARE NUTELLISTICAE SBAFATIONES
Hoc ultimum comandamentum unicum est qui, si non observatus, non necessita confessionis, propterea quod punhitio est automatica, gravibus cum sconvolgimentibus adiposis, cutaneis atque intestinalis.
Hoc decalogus totus semper observando est propterea quod in fine mundi, quando cioè, magna cum disgratia, alberi nocciolarum et piantes cacaorum extinti fuerint, in Apocalipse insommam, ci sarà iudicium universalem. I captivi spediti fuerint ad Infernum, ubi Satana Dietologus li nutrirà cum yogurtibus, tavolaettis cruscarum, grissini integralis "Slim fastque" et, alla domenica, ut si festeggeat, una bustina Pavesinorum. I boni, contra, in Paradiso spediti fuerint, ubi, accolti ab Ambasciatore Rocher, in tripudio cherubinium et Pane degli Angeli, magnare potranno hoc mundum hoc altrumque, in una parola 'na cifram, et realizzerannunt sognum totum homines mortalorum: sbafare Nutellam per aeternitate sine ingrassarem, sine brufolos, in saecula saeculorum. Amen.