"Il non poter essere soddisfatto da alcuna cosa terrena, né, per dir così, della terra intera; considerare l'ampiezza inestimabile dello spazio, il numero e la mole meravigliosa dei mondi, e trovare che tutto è poco e piccino alla capacità dell'animo proprio; immaginarsi il numero dei mondi infinito, e l'universo infinito, e sentire che l'animo e il desiderio nostro sarebbe ancora più grande che sì fatto universo; e sempre accusare le cose d'insufficienza e di nullità, e patire mancamento e vòto, e però noia, pare a me il maggior segno di grandezza e di nobiltà, che si vegga nella natura umana". G. Leopardi

venerdì 14 dicembre 2007

Dicembre: Il giardino dei Finzi-Contini

Già dalla fine di novembre sto pensando a un libro da consigliare, dato che mi sono prefissata di proporre su questo blog un libro al mese. Alla fine ho scelto Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio BASSANI perché sempre quando devo consigliare un libro così, a freddo, mi viene in mente questo titolo.
In terza e quarta liceo facevo servizio di prestito nella biblioteca della scuola, e siccome gli scaffali erano chiusi io mi sentivo una grande responsabilità addosso: avevo le chiavi. Ma nessuno o quasi, specialmente nel pomeriggio, entrava mai in biblioteca, e di conseguenza i prestiti chie registravo erano pochissimi. Ma non volevo che il registro restasse vuoto e così decisi che, anziché leggere i libri della biblioteca comunale, avrei potuto scegliere qualcuno dei classici contenuti nello scaffale della narrativa italiana a scuola, prendendoli in prestito. Solamente che la maggior parte di quei libri non li conoscevo, per me erano solo dei nomi famosi per sentito dire, e quindi non sapevo nemmeno quali fossero i più importanti da leggere per primi, per farsi almeno una base. Allora, molto praticamente, decisi di appoggiarmi all'ordine alfabetico per autore: di ogni autore che avessi incontrato scorrendo l'elenco il cui nome mi fosse suonato famoso avrei letto il libro. A... niente. B... Bassani. Il giardino dei Finzi-Contini. Un po' riluttante, perché non ero certa che avrei potuto apprezzare un "classico", mi mantenni comunque fedele all'impegno preso di leggere quel libro. Ben presto però la lettura non era più solo una coerenza, anzi mi interessava proprio.
Non è uno di quei libri che ti avvincono e dai quali non ti scolli più finché non li finisci; è una storia lenta, dai toni medi e che lascia molto al non detto, o almeno questa era la mia percezione a sedici anni. È una storia di giovani liceali di qualche decennio fa vista dal punto di vista di uno di loro, che si innamora. Il giardino della famiglia dei Finzi-Contini è il luogo in cui gran parte della storia si svolge, senza troppi avvenimenti esteriori. È un racconto che scorre tranquillamente e che a me ha lasciato un senso di mestizia lieve e quasi piacevole, e un bel ricordo.
Per questo mi sento di consigliarlo a chi non l'avesse letto, e a chi invece già lo conosce chiedo un parere.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Dire "io non ho letto il libro ma ho visto il film" già di per se mi sminuisce, ma non posso negare che sia così e che non sapevo di chi fosse il libro ne so nulla dell'autore. Resta il fatto che ho molto apprezzato anche io la storia ;)

Anonimo ha detto...

Grande Claudia. Bel blog, in questo delirio di stupidità collettiva e di informazioni inutili, fa piacere scoprire che ogni tanto c'è ancora qualcuno che pensa.
Mai sentito del libro, e nemmeno dell'autore; e lo definisci un classico...minchia sapevo di essere ignorante,ma non pensavo tanto ;)
Vabbè quando arriverò al fondo della pila di libri che aspettano sul comodino di essere letti, leggerò anche questo.

Claudia ha detto...

Wow, grazie del parere riguardo al blog.
Non so se sia un classico al punto da essere inserito nel canone delle storie letterarie che si usano a scuola, ma quasi...
Batto per stavolta sei perdonato :p

ale ha detto...

Claudia concordo coi compliemnti sul Blog. E' proprio di piacevole lettura.
Anche la mia pila di libri da leggere è alta, dal blog di Rebelot.it (ma lo avevo già in mente) mi è venuta voglia di iniziare i libri della Vargas, dal tuo mi è venuta voglia di leggere 'Il girdino dei Finzi-Contini'... ma prima di vedere il film.